lunedì 17 ottobre 2016

La sirena di Camilla Läckberg



Un po' per caso mi è capitato tra le mani il sesto episodio della fortunata serie creata dalla scrittrice Camilla Läckberg, che vede ancora una volta protagonista la coppia Patrick-Erica, poliziotto instancabile e volenteroso lui, scrittrice con un intuito infallibile lei.
Questa volta i due saranno impegnati a risolvere il mistero che avvolge due episodi apparentemente scollegati tra loro: il caso dello scrittore emergente Christian Thydell, perseguitato da lettere anonime, e la sparizione del suo amico Magnus. Ben presto l'ispettore Patrik Hedströmnon arriverà alla conclusione che c'è un nesso tra i due misteri. Scoprirà inoltre altri strani avvenimenti che hanno coinvolto due insospettabili abitanti di Fjällbacka. Cosa si cela dietro un'apparente facciata di normalità?
Indizio dopo indizio, le indagini porteranno alla scoperta di un terribile segreto, un fantasma tornato dal passato che sembra determinato ad ottenere la sua vendetta.

Alcune donne avevano una determinazione tale che nulla avrebbe potuto spezzarle. Piegarle, forse, ma mai spezzarle.

Gli elementi che hanno decretato il successo della scrittrice svedese ci sono tutti: una trama sapientemente costruita, un cast di personaggi che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare ben delineati, quel quid di atmosfera lugubre e sottilmente angosciante che in un giallo non guasta mai.
Tuttavia c'è un ma.
L'attacco non è dei migliori e la storia stenta a decollare per le prime duecento pagine. Poi la svolta: il romanzo si trasforma in un coinvolgente susseguirsi di colpi di scena e scoperte che travolgono il lettore. Peccato forse per l'epilogo un po' troppo stringato, incapace di rispondere a tutte le domande lasciate aperte, che mi ha lasciato, personalmente, un po' a bocca asciutta.
Cifra stilistica di questa autrice resta  la volontà di dare ampio spazio alle vicende personali dei personaggi. Può piacere o meno, ma si deve ammettere che a volte la sovrabbondanza di tali dettagli, non proprio indispensabili alla struttura narrativa, tende dilatare in modo esagerato il tempo del racconto.
Nonostante l'iniziale ritmo lento, con La sirena la Läckberg non tradisce le attese dei suoi fan, disvelando la verità a piccole dosi, grazie ai numerosi flash-back, fino al climax finale, la rivelazione che spiazza ogni aspettativa. Come ogni giallo di successo che si rispetti.

Indicazioni terapeutiche: per quelli che sono consapevoli che il passato a volta ritorna.

Effetti collaterali: Emily Dickinson diceva che il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte. Ogni persona è la somma di tutto ciò che vissuto, ma anche di ciò che sarebbe potuto accadere.
Non importa quanto ne siamo feriti, quanto vogliamo prenderne le distanze, il nostro passato non ci lascia mai.


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