martedì 23 dicembre 2014

Un giorno di David Nicholls

Edmiburgo, 1988. Dopo una notte passata a festeggiare la fine degli studi, due ragazzi si ritovano a letto insieme, nudi, elettrizzati e spaventati al pensiero che un capitolo della loro vita si è chiuso definitivamente e il mondo, quella vero, li aspetta là fuori.
Non potrebbero essere più diversi: presuntuoso, belloccio e di buona famiglia lui; goffa, insicura e idealista lei.
Quel giorno, il 15 luglio 1988, si diranno addio per la prima volta. Quel giorno diventerà il loro giorno. A partire da allora, infatti, si incontreranno ogni anno sempre nella stessa data, un appuntamento che scandirà le loro vite e li porterà a confrontarsi e condividere le loro sconfitte e i loro successi.
Emma e Dexter. Due destini, due persone che si inseguiranno per vent'anni, incapaci di stare insieme e, allo stesso tempo, di fare a meno l'uno dell'altra. 
Emma si trasferirà a Londra, dove tra un lavoro umile e un amore tiepido, inseguirà il suo sogno di diventare una scrittrice. Dexter, dopo una brillante carriera come presentatore televisivo, entrerà in crisi. Sullo sfondo la frenesia degli anni '80 ma anche il tema dell'idealismo che soccombe alla realtà, dei sogni che si sgonfiano come palloncini al sole, scontrandosi con i limiti della quotidianità.
David Nicholls ha saputo costruire un romanzo dove amore e amicizia si fondono, dove due vite si rincorrono, sfiorandosi come ali di farfalle, dove il lieto fine c'è, ma come la vita, è dolceamaro.
Un libro romantico, ironico, triste, commuovente, divertente.
Un libro che ti coinvolge, ti fa ridere  e piangere, ti fa disperare e sperare, ti riporta indietro all'età in cui tutto era possibile e ti catapulta avanti nel migliore dei mondi immaginabili, perché se è vero che certi rimpianti non ci abbandonano mai, il futuro ci riserva sempre nuove occasioni per riscrivere il nostro destino.



Indicazioni terapeutiche: per chi sogna l'amore con la "A" maiuscola (anche se forse esiste solo nei libri...o no?).

Effetti collaterali:il libro è un misto di nostalgia e speranza. chi non ricorda i propri vent'anni? Tutti i progetti, la voglia di sfidare il mondo e cambiare lo stato delle cose. Poi arrivano le prime sconfitte, si cade. E ci si rialza ma la ferita resta. Per sempre.  E allora si scende  a patti con la realtà, i sogni si ridimensionano. Si spera in piccolo, consapevoli che, forse, per essere felici non è necessario cambiare il mondo, ma solo il pezzetino intorno a te.




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